|
Note al testo
1 - Dalla località eponima di Clancton-on-sea in Gran Bretagna.
2 - Dalla località francese di Saint Acheul.
3 - Dalla omonima località presso Parigi. La tecnica Levallois consiste nella predeterminazione sul nucleo della forma della scheggia, lama o punta che si voglia ricavarne.
4 - Così viene denominata la seconda delle quattro principali glaciazioni alpine, che occupano il periodo pleistocenico dell'Era quaternaria. Secondo alcuni geologi, Mindel ebbe una lunga durata: dal 700.000 al 400.000 circa da oggi.
5 - Cultura che prende il nome dalla località francese di Le Moustier.
6- Dal Dipartimento francese della Charente. La Quina è il nome di un celebre giacimento francese della stessa regione.
7 - L'Uluzziano, che prende il nome dalla Baia di Uluzzo nel Salento leccese, costituisce la Cultura più antica del Paleolitico superiore italiano.
8 - Dalla località eponima francese di Aurignac. L'Aurignaziano è cultura anch'essa assai antica, nell'ambito del Paleolitico superiore. In Italia risulta gran parte posteriore all'Uluzziano (datazioni fra il 32.000 ed il 30.000 circa da oggi). Strumenti caratteristici dell'Aurignaziano sono i grattatoi a muso e i grattatoi carenati.
9 - Dalla località francese de La Gravette. Caratteristica del Gravettiano, una punta a dorso diritto, detta de La Gravette. In Italia si hanno date fra il 27.000 ed il 20.000 da oggi.
10 - L'Epigravettiano costituisce, in Italia come in altre aree mediterranee, la tradizione gravettiana in un'epoca che vide l'affermarsi in Europa occidentale di altre culture come il Solutreano ed il Maddaleniano. Esso si svolge tra il 20.000 ed il 10.000 da oggi.
11 - Il Solutreano, Cultura post-gravettiana dell'Europa Occidentale, possiede come elementi caratteristici le punte a forma di foglia lavorate con ritocco piano ottenuto per pressione. Le punte a faccia piana sono così dette per il ritocco praticato solo sulla loro faccia dorsale (mentre la faccia ventrale, piana, viene risparmiata).
12 - Sauveterre è una località francese che dà il nome alla Cultura sauveterriana di età mesolitica: quindi più tarda (di almeno 2.000 anni) rispetto agli strati 3-2 di Paglicci.
13 - Il Carbonio 14 o Carbonio pesante, contenuto in ogni resto organico (nei depositi preistorici si utilizzano il carbone vegetale, le ossa combuste, talvolta anche le semplici ossa degli animali), a partire dal momento della morte si dimezza in un periodo di 5.600 anni circa. Laboratori di geochimica specializzati, per mezzo di particolari contatori di particelle, pervengono al computo degli anni trascorsi dalla morte dell'organismo, con un errore in + o in -, variabile a seconda dell'antichità e della consistenza del campione.
14 - Nel corso dell'ultima Glaciazione, di Würm, sono state riconosciute punte particolarmente fredde (dette acmi o stadi) e oscillazioni più temperate (dette interstadi, che prendono nome da giacimenti francesi (come nel caso appunto di Arcy, di Tursac, ecc.) dell'Europa settentrionale, ove risultano testimoniate con particolare evidenza.
15 - Queste date ci sembrano un po' troppo recenti, se si tiene conto che corrispondono a quelle degli strati soprastanti, fino all'8 compreso.
16 - Molto è stato detto sul possibile significato delle pietre (che si trovano piuttosto comunemente nelle sepolture del Paleolitico superiore, ora sul cranio, ora sulle braccia, sulle mani o sulle gambe). Secondo alcuni Autori, esse dovevano forse garantire l'immobilità del corpo del defunto, esorcizzando nei sopravvissuti il timore del "ritorno del morto".
|
|